domenica 16 ottobre 2011

Gli indignati di Roma

Le parole di condanna sono già state espresse da tutti. Dopo 24 dallo scempio che è stato compiuto nella capitale, non c'è più niente da dire. Solo da ridire. Per quanto riguarda il giudizio morale dell'atto violento compiuto.
Ma esiste un altro atto violento.
Quello perpetrato da questi anni di governo allucinante.
Il paese sta lentamente affondando, il paese sta andando incontro allo sfacelo e la classe dirigente messa al comando dagli elettori, quindi legittima, riesce solo a barcamenarsi e a lavorare per difendere quel capo "voluto"dagli italiani, che pensa nonostante tutto, e nonostante la sua veneranda età a divertirsi e far divertire i suoi tirapiedi.
Per me è legittimo incazzarsi.
L'unico problema che vedo è quando vedo l'auto di un privato cittadino, bruciare o completamente distrutta.
Quando vedo la vetrina di un negozio sfasciata. Chi gestisce il negozio è sempre un lavoratore.
Su coraggio, è legittimo essere INDIGNATI.

sabato 8 ottobre 2011

Esiste solo una verità

Per capire l'animo umano bisogna aver vissuto. Non esiste nessuna scuola in grado di darti quello che ti da la vita, e se credi in ciò il mondo ti apparirà per quello che è, niente di più.
Le notizie che maggiormente hanno colpito l'opinione pubblica in questa ultima settimana, la 40esima del calendario sono due: la liberazione dei due su tre unici indagati dell'omocidio della studentessa inglese Meredith Kercher, e la morte di Steve Jobs. Parlerò della prima.
So che chi leggerà questo post molto probabilmente avrà già smesso, dopo aver capito di che si tratta. Ma: la mia è un'opinione personalissima.
Assolti in Appello. Ma nel Primo Grado condannati, la donna a 26 anni l'uomo a 25 anni. Entrambi studenti all'università di Perugia, la donna addirittura compagna di stanza della povera Meredith.
Sulla cosiddetta scena del crimine vengono trovate esclusivamente le loro impronte più quelle del loro eventuale complice lo sfortunato (rispetto a loro due) ragazzo di origini ivoriane (Costa d'Avorio). Il quale si sta chiedendo perchè gli altri due se ne sono ritornati a casa mentre lui che ha partecipato al rito abbreviato quindi ad un'altro processo sia stato condannato a 16 anni.
Lei è americana, viene da Seattle. Perché da Seattle a Perugia? Sapete che la migliore università italiana , sul totale mondiale è quella di Bologna e sta in classifica al 226esimo posto. Perchè da Seattle a Perugia?  Ce lo racconta lei (stando ai giornalisti le hanno letteralmente fatto i raggi x), per avere la possibilità di trasgredire, senza essere vista da conoscenti vari, per divertirsi come una gran parte dei giovani piace fare:con sesso, droga e alcol. Fare cadere nella rete papà e mamma, per poter vivere alla grande, in nome di studi che ovviamente si allungheranno nel tempo, è un discreto, ma sempre squallido stratagemma. Da volpe, come fin da piccola amava definirsi.
Lui è italiano. Una comparsa ma con il maledetto ruolo da protagonista insieme agli altri due. La sua immagine mi suggerisce un pessimo attore che recita per raccomandazione in un orrendo film, orrendo nel senso di horror. In tribunale non riesce a calzare la lurida maschera che gli dicono di indossare, il beffardo sorriso per quattro anni continua a fare capolino. Deprimente la scena del braccialetto.
L'ivoriano. Non studia, non si sa cosa faccia. Di sicuro viene scelto dal regista e attore, anzi attrice, nel ruolo, pure questo squallido dello stallone. Si vuole a tutti i costi fare qualcosa di già visto, pornograficamente già visto. La sua disgrazia è quella di conoscere, frequentare e essere lì quella sera. Insomma nel posto sbagliato al momento sbagliato. Non capita tutti i giorni di essere invitato ad una festa, con la promessa del festino, da una "americana" e dal suo fidanzatino bianchetto......chissà che hanno in mente......
Ma c'è una persona che di squallore non ne vuole sapere.
Viene tolta dal set.
Squallore, squallore e squallore, ragazzi miei non è questo il divertimento, questa è solo povertà e miseria d'animo. Alimentata dalla trasgressione, che è solo ed esclusivamente fine a se stessa, mentre i protagonisti si trasformano in marionette, incapaci di fermarsi.
Ma non è tutto.
L'americana dopo il fermo della magistratura, inizia ad accusare un signore, sempre di colore e di origini africane, che gestisce un bar a Perugia. Lo accusa di averlo visto uscire o essere nei pressi dell'abitazione la sera del brutto delitto. E questo signore incapace di avere l'alibi in quanto nel bar da lui gestito e frequentato da universitari intenti nel degustare alcolici non si ricordano di lui al banco. Per sua fortuna un docente capitato li quella sera maledetta scambia due parole col signore in questione e dopo averlo riferito agli inquirenti riesce a toglierlo dalla galera dopo 20 giorni.
Proprio come fanno gli americani: il negro è sempre colpevole, infatti poco dopo entra in scena l'ivoriano.

Dedico questo post alla memoria di Meredith Kercher, che ha trovato la morte per futili motivi nel paese nel quale io vivo e nel quale la magistratura ha seri problemi a svolgere bene il proprio lavoro.

domenica 11 settembre 2011

Dieci anni maledetti

Del 11 settembre 2001 è già stato detto tutto. Dalle commemorazioni al ricordo, ai monito, ai caduti.Per quel che a me sembra di aver capito è che su 4 aerei ne manca all'appello di sicuro UNO, quello che si sarebbe schiantato contro il Pentagono. Veivolo che nessuno ha visto avvicinarsi all'ipotetico bersaglio, che per colpire a quell'altezza avrebbe dovuto compiere una manovra impossibile. Infatti nessuno l'ha visto seppur avrebbe dovuto volare all'altezza di 2 metri dal suolo per chilometri!Aereo che dopo lo schianto praticamente non ha lasciato traccia di se (i motori costruiti completamente in acciaio, in pratica corpi indistruttibili, mai trovati) E che dopo l'impatto pur essendo un veivolo con oltre 60 metri di apertura alare e altrettanti di lunghezza, avrebbe lasciato nell'edificio, solo un foro di tre metri. Prima ovviamente del crollo consueto. Come stranamente consueti furono i crolli dei due grattacieli del WTC, , che non avrebbero dovuto crollare senza un aiutino. Parole dei costruttori e progettisti. Ma anche della struttura portante anch'essa completamente in acciaio. Ma ci sono i caduti da commemorare, gli innocenti, gli inconsapevoli. IL VERO DRAMMA, dal quale si intravede un piano, che non si conclude a Manhattan, ma continua altrove.

lunedì 22 agosto 2011

anticiclone

Fa tanto caldo che si scioglie anche la neve sulle fotografie. Lo zero termico ha superato i 4000 metri. In questa situazione la cosa migliore è fare il meno possibile. Io sono in ferie quindi per me non ci sono problemi.

giovedì 18 agosto 2011

Lettera spedita dal direttore NASA Charles Bolden ai dirigenti e loro familiari

'Vorrei solo qualche minuto per parlare a tutti voi nella famiglia della NASA sulla preparazione per le emergenze. Quella della NASA è un'organizzazione assolutamente unica. Siamo l'unica organizzazione nel governo federale che è responsabile per la sicurezza ed il benessere della gente non solo qui sulla Terra ma anche fuori da questo pianeta. Nella mia esperienza alla direzione degli astronauti, e nella mia esperienza come Marine in attività, abbiamo sempre parlato dell'importanza della preparazione delle famiglie, e di avere un adeguato programma di supporto familiare. E io temo che il nostro programma non sia valido quanto dovrebbe esserlo. Quindi chiedo a tutti voi della famiglia della NASA, sia che abitiate sulla West Coast, … … sulla costa Est, sulla costa del Golfo, sui Grandi Laghi, pensate ai disastri naturali che potrebbero avvenire nella vostra zona, pensate ad attacchi come l'11 settembre, che possano arrivare da forze esterne, e parlate con le vostre famiglie dei vostri compiti, e di quello che loro debbono fare per prepararsi ad eventi imprevisti. Mettete a punto un piano di preparazione familiare, in casa vostra. Pensate ad una strategia di comunicazione per la famiglia. Dove possiamo riunirci tutti, se arriva un'emergenza e ci troviamo tutti in punti diversi della città? Cosa faremo? Ci chiameremo fra di noi con il cellulare? Pensate a cose del genere. Se avete animali pensate ad un piano di emergenza per gli animali. Come fare a garantire che qualcuno pensi a loro, se vi trovate tutti sparpagliati in luoghi diversi? Se poi qualche membro della vostra famiglia ha delle necessità speciali, preparatevi anche per quelli. La cosa più importante per noi, al fine di portare al termine con successo la nostra missione, è che la nostra gente, le nostre famiglie soprattutto, vengano protette, in modo da poter venire al lavoro tranquilli che nel caso di una emergenzale nostre famiglie saranno protette. Quindi torno a chiedervi di riunire le vostre famiglie e pensare a cosa dovreste fare in una situazione di emergenza. Spero che adotterete il programma di preparazione delle famiglie, mentre tutti ci prepariamo al meglio per affrontare queste emergenze. Sappiate quello che fate. Sappiate che cosa farete, che cosa vorrete che faccia la vostra famiglia nel caso di una emergenza. Ma soprattutto siate preparati." Si la NASA ha avvisato tutti i dipendenti di livello con il testo della email qui sopra

La NASA in allarme?

In un mio recente (relativamente) post scrissi che l'Ente spaziale americano richiamava , nel mese di agosto 2011 tutti i dirigenti al lavoro e raccomandava loro di mandare i loro cari in luoghi sicuri. Luoghi che credo siano stati costruiti per mettere al sicuro proprio dipendenti e familiari.
La metà di agosto è superata, ora mi voglio dedicare alla veridicità di questa notizia.
Vediamo che cosa scoprirò.

mercoledì 17 agosto 2011

Cate Blanchett

Spazio alle frivolezze!
Mi è capitato che nel giro di due giorni ho ammirato la stupenda Cate in due sue interpretazioni: Diario di uno scandalo (2006) e Heaven (2002).
Nel primo viene messa in risalto la sua bellezza semplice ma stupenda, una bellezza quasi non cercata, seppur interpretasse la parte di una novella insegnante ma non giovanissima, alle prese con una storia d'amore impossibile e scandalosa, nel secondo pur tagliandosi i capelli a zero per cercare d'esser non riconosciuta, questa volta evasa da un carcere, era ugualmente bella. Ormai ne ero innamorato!
Insomma anch'io sono di carne.......
Adesso che ci penso anche in Haven era una insegnante, l'unico elemento in comune con il primo film.